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Conto corrente

Il conto corrente è il contratto attraverso il quale si regolano i rapporti tra la banca e il cliente, al fine di poter gestire il proprio denaro. In particolare, la banca, sul presupposto dell’esistenza di una disponibilità presso di sé, si impegna nei confronti del cliente a prestare un servizio, che consiste in sostanza in un servizio di cassa, cioè nel provvedere per conto del cliente correntista, su ordine diretto ed indiretto e con le sue disponibilità, ai pagamenti e alle riscossioni.

Descrizione

Con il conto corrente, il cliente può disporre in qualsiasi momento delle somme, provvedendo direttamente al prelievo con semplici operazioni di cassa, ovvero ordinando alla banca di effettuare pagamenti a favore di terzi o autorizzandola ad addebiti sul proprio c/c. Queste operazioni possono essere commissionate alla banca singolarmente o costituire oggetto di “ordini permanenti” che automatizzano periodicamente una data operazione (es. pagamento mensile rata di un   finanziamento), come avviene con il Rapporto Interbancario Periodico, meglio conosciuto come “RID”. L’accreditamento, invece, che comporta l’acquisizione di somme in conto corrente, avviene attraverso versamenti del correntista stesso, bonifici da parte di terzi o incassi dovuti ad altre operazioni (ad es., vendite di titoli o incasso di cambiali). Prima di firmare il contratto di conto corrente, il cliente ha il diritto di consultare la Guida predisposta da Banca d’Italia, in modo da poter conoscere le caratteristiche di questo strumento e ricevere tutte le informazioni relative al contratto, comprese quelle sui costi del servizio, sia verbalmente dal personale bancario che tramite la documentazione di trasparenza: il Foglio Informativo prima di concludere il contratto ed il Documento di Sintesi, generalmente inserito nel contratto come frontespizio (in prima pagina) che riassume tutte le condizioni economiche. Il conto corrente si identifica attraverso il codice IBAN (codice alfanumerico di 27 cifre), composto dal codice dello Stato in cui è aperto, il codice identificativo bancario e il codice BBAN, a sua volta composto dal codice CIN, dal codice ABI della banca presso la quale è domiciliato, dal codice dell'agenzia o succursale e dal numero di C/C.

Illeciti sui conti correnti

Gli illeciti bancari più gravi, che pesano maggiormente sulle tasche dei cittadini e delle aziende sono quelli inerenti i fidi, dove all’applicazione di un tasso di interesse eccessivo – ILLEGALE – si aggiunge l’accredito tardivo dei versamenti, le commissioni di massimo scoperto e l’anatocismo, ovvero la capitalizzazione degli interessi su un capitale, affinché essi siano a loro volta produttivi di altri interessi. TUTTI coloro che hanno un fido – o che lo hanno avuto in passato – hanno il DIRITTO ed i requisiti per chiedere un RIMBORSO alla propria banca, un risarcimento che si attesta intorno al 10-12% dell’importo del fido per ogni anno della durata dello stesso.

Esempio 

Se hai ricevuto un fido da 10.000€ per 5 anni, ha diritto di recuperare 1.000-1.200€ all’anno, per un totale di 5.000/6.000! Se hai avuto un fido di 10.000€ per 10 anni, ha diritto di recuperare un totale di 10.000/12.000 !

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